« Preferisco un fallimento alle mie condizioni che un successo alle condizioni altrui »

(da "Tom Waits, Blues" di C. Chianura)
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20 marzo 2013

La mia "Sanita" in Germania - Krankenversicherung

In Germania la sanita' costa, costa molto e si paga come capitolo a parte nella busta paga o chi come me e' autonomo, paga una bella cifra (150euro) ogni mese. E piu' guadagni, piu' paghi e se guadagni piu' di 3mila euro all'anno o sei dipendente statale, devi fare un'assicurazione privata che costa ancora di piu'. Quando penso a quanto sborsiamo noi in due, mi irrito. Poi vado dal medico e mi passa tutto. Perche'?
1. Chiamo la segretaria, prendo un appuntamento e di solito non aspetto piu' di due giorni per averlo.
2. vado e aspetto dieci minuti fino a un massimo di un'ora (mi e' capitato due volte in 4 anni e solo durante picchi influenzali).
3. Entro e il dottore mi fa parlare, fa battute e poi udite, udite...mi visita! Con le mani intendo!!
4. Se ho bisogno, mi fanno anche esami delle urine li' per li' e mi fa anche il prelievo di sangue. Risultato, due giorni dopo.
5. Mi prescrive le visite specialistiche e se c'e' bisogno, quando ad es. prevede tempi di attesa lunghi, chiama lui per prendermi un appuntamento.
6. Alla visita specialistica, si aspetta ancora meno. La visita e' piu' fredda, specialistica e piu' veloce ma anche li' hanno il laboratorio per fare tutti i prelievi che devi fare. Si puo' fare anche un'ecografia sul momento e per fare esami piu' complicati non si deve aspettare piu' di due-tre settimane.
7. E questa e' la piu' bella: i medici si inviano i risultati degli esami tra di loro, per avere un quadro generale del paziente.

Insomma, io pago volentieri. E cosi' dovrebbe essere, per tutto. Pagare per vedere i risultati e godere dei benefici. Subito.

Ma poi, dal medico, si fanno degli incontri...straordinari!

non ho resistito...e' stata un'apparizione!


12 marzo 2013

Dal bordello all'asilo passando per la prigione

Dopo lo shock elettorale, ho aspettato come un cane guardingo alle porte del Parlamento nella speranza, visto che la' siamo finiti, di vedere entrare i Nuovi, i cittadini a cinque stelle, lo tzunami pronto a portare forza e rinnovamento. Dalla porta pero', io ho visto sfilare l'entrata all'asilo: bambini dispettosi, arroganti, naiv, maleducati, intransigenti. D'altronde nella massa ci sta tutto. Seguo il blog di Grillo dal 2006, quando da oltreoceano, le sue idee aprivano uno spiraglio sulla possibilita' di cambiamento. Ho seguito il nascere del movimento ma con sospetto e vissuto amaramente certi passaggi (v. l'apertura a Casa Pound) mai del tutto chiariti. Ho votato a sinistra (quella piu' simile all'idea di sinistra che fu) come sempre, da quando ho il diritto di voto. Non mi sono fidata. Dato lo strabiliante risultato elettorale, ho tuttavia sperato che il Nuovo dimostrasse, prima di tutto senso di responsabilita' e capisse l'importanza del momento. Non c'e' un minuto da perdere in un paese che annaspa tra le ceneri, l'immondizia e la poverta'. Come si puo' rimanere sulle proprie convinzioni, non cercando invece di fare tutto quello che il passato, giustamente da cancellare e rinnovare, non ha fatto? FARE. Perche' aspettare, andare al voto, sperperando ancora soldi pubblici quando e' possibile fare! Grillo spara, spara su tutto e tutti senza distinzione, senza dubbio. Fa paura. Lui, che in Parlamento mai ci mettera' piede, e' il demiurgo che detta buono e cattivo tempo alle sue creature (che gia' il nome cosi li definisce) che rispondono come automi, quando rispondono, alle domande dei giornalisti, per diretto indottrinamento. Democratico? Perche' non chiede fa decidere ai suoi elettori cosa e' meglio, allora? Leader o dittatore? E' davvero questa Liberta' e Partecipazione?
Intanto dalle stanze del bordello, qualcuno ha fatto ritorno per portare a casa un altro successo, inverosimile agli occhi di alcuni ma irrestistibile agli occhi di molti: disgraziati, criminali o semplici idioti? Peccato per lui, non sia bastato a evitargli il passaggio dal tribunale. Attenzione nel gioco di Monopoli, quando si va in Prigione, si sta fermi solo un turno! Che nemmeno l'arresto ce ne liberera'?!

24 febbraio 2013

05 febbraio 2013

Termometro

Che le cose stiano cambiando ce ne rendiamo conto ascoltando i vari telegiornali, tedeschi e italiani ma non solo. Che il mondo in cui viviamo sia diverso da quello vissuto dai nostri padri e' anche macroscopicamente evidente. Nel mio piccolo sto facendo esperienza di quanto grave sia questa crisi vivendo all'estero da sei anni ormai, sempre meno per scelta e sempre piu' per mancanza di alternative. Quello che pero' mi sta dando la temperatura della febbre da crisi e' qualcosa di ben piu' rilevante. Negli ultimi due mesi ho ricevuto due email da persone sconosciute che avevano reperito il mio indirizzo online e che avevano deciso di scrivermi per avere un consiglio se non un aiuto concreto per venire a lavorare in Germania. Entrambe ragazze giovani e neolaureate (?) che sono andate in giro sulla rete a reperire contatti con sconosciuti per stabilire un aggancio seppur artificiale con la Germania. La prima mi chiedeva addirittura di poter inviare il suo curriculum nella speranza che io (!) lo portassi in giro promuovendola nelle varie scuole di lingua ma non solo. La seconda chiedeva per lo piu' consigli pratici su come intraprendere una carriera qui! Entrambe non parlano nemmeno il tedesco...

Allora:
1. la Gemania non e' Eldorado e chi ha letto il mio post precedente ne ha gia' un'idea.
2. io non sono un'agenzia di lavoro interinale e nemmeno un consulente del lavoro.
3. le persone sono estremamente confuse! E aiutare chi e' confuso e' impossibile!

La febbre e' alta. La concorrenza spietata. La disperazione alle stelle.
Non voglio esagerare ma a me questa cosa pare alquanto inquietante...

Per finire ecco il link a un servizio delle Iene proprio sul punto della riflessione.




04 novembre 2011

Keine Chance verspielen

Ossia 'un se perdemo un colpo'!

Ieri in classe

Corso di italiano per principianti per tedesconfoni.
Situazione 'Al ristorante'.
Compito: scrivi un breve dialogo per prenotare un tavolo al ristorante.

Lavora con fantasia!

Dieci minuti e voila':

- Ristorante 'Per Bacco'. Buongiorno!
- Buongiorno. Vorrei prenotare un tavolo per sabato 5 novembre. E' possibile?
- Per quando, scusi?
- Per sabato, se c'e' posto.
- Va bene...Per quante persone?
- Per dieci.
- Benissimo. A che nome?
- Berlusconi.
- Scusi, ma veramente non c'e' posto per Lei. Arrivederci.

Secondo me non c'e' mai stata persona presa piu' per il culo di lui.
Aus gutem Grund, klar!

06 luglio 2011

Control needs

In effetti sul subito, può apparire un controsenso, strano, ma se uno si ferma a riflettere un attimo di più, capisce che ha una sua logica perfetta.
Di cosa sto parlando? Parlo di controllo e di come si eserciti il controllo in un paese.

La riflessione mi è nata da una delle lezioni di ieri. Parlavamo di scontrini e ricevute e da una studentessa è venuta fuori la domanda: ma se in Italia ci trovano senza scontrino, ci fanno la multa? Alla mia risposta affermativa si sono sorpresi (alcuni) perché effettivamente in Germania non esiste.

E non esiste perché non ce n'è bisogno!


Io sfido chiunque di voi a non essere almeno una volta sottostato a questa pseudoregolafaidate all'italiana che recita:

se pago un po' meno, va bene anche senza fattura
.

Io confesso, mi è capitato. Non l'ho proposto io ma quando mi è stato proposto ho detto va bene. Mi è successo almeno due volte: una volta col dentista, perfino amico di famiglia; una volta con l'oculista, di recente. La seconda volta devo dire che rispetto alla prima, ero preparata, maturata e con le idee chiare in testa a riguardo, eppure non ho saputo dire no, grazie. Quando sul piatto c'erano 100 o 150 euro non saputo resistere alla tentazione di un così forte risparmio e ho ceduto.
Ora, non credo che spettasse veramente a me, così come a qualsiasi altro 'consumatore o paziente', decidere quanto pagare. Penso piuttosto che un professionista non dovrebbe proprio permettersi di proporre simile scelta al cliente. E' vergognoso, cercare e quasi certamente trovare la complicità del normale cittadino a evadere così spudoratamente le tasse!
E non ditemi che sono moralista, perché non ci vedo niente di morale nel pagare le tasse. E' semplicemente da irresponsabili non pagarle e purtroppo questa malattia è diventata genetica in italia.
Come si fa a guarire? Non sarebbe bello anche per noi italiani, non avere bisogno dei cani da guardia e dimostrare invece tutto il nostro senso civico?

30 maggio 2011

Denkzettel für Berlusconi(=punizione per B.)

E' ufficiale ovunque. Berlusconi e' stato punito. Cosi titola anche il Sueddeutsche (=punizione per B.), uno dei maggiori quotidiani tedeschi. Si, Milano ha colpito ancora e questa volta senza statuette e senza spargimento di sangue. Evidentemente per quanto le speranze fossero allo stremo, anche per gli italiani c'e' un troppo che stroppia e il quasi ex presidente del consiglio lo ha abbondantemente superato.
Nel frattempo qui scoppia la psicosi legata ai cetrioli ma non cosi tanto da impedire alla commessa di Ihle (catena di panifici) di mettermi nel panino vegetariano che avevo richiesto due belle fettone con tanto di buccia (ovviamente) di cetriolo di chiaro aspetto spagnoleggiante :) L'ho tolto non appena me ne sono accorta ma...Saro' gia' ospite ignara del temibile Escherichia coli?
Nel frattempo qui si decide anche il definito no al nucleare. Che serva di ispirazione per gli ultimi indecisi che voteranno al Referendum!
E vediamo di toglierci dalle balle finalmente 'sti batteri malefici!
ITALIA LIBERA!!!

23 maggio 2011

NZT

Impossibile non desiderarla.
Questa magica pilloletta trasparente può potenziare le tue capacità a 360° permettendoti un uso del tuo cervello al 100%. Poter imparare qualsiasi cosa solo leggendo o osservando. Suonare il piano assistendo a un concerto o il giapponese ascoltando una conversazione in metropolitana. Capire tutto e prima; immagazzinare tutte le informazioni che vuoi con estrema facilità mantendosi sempre lucidi, a fuoco, perfettamente concentrati e centrati sula propria vita. Un sogno.

E infatti questa pilloletta non esiste ma è un'ottima trovata pubblicitaria per sponsorizzare il film "Limitless", appunto. Un film che non incoraggia all'uso della droga, mostra infatti tutta la devastazione che ne può derivare ma che pone l'attenzione su un tema a mio avviso, molto attuale e destinato a crescere, ossia: fin quando e quanto è giusto intervenire su quella che è la normale natura umana? Se ci pensate qualsiasi farmaco è gia una droga (non a caso in inglese la parola è la stessa!) eppure nessuno di noi, in caso di bisogno, vorrebbe mai trovarsi senza un antidolorifico a disposizione. Non siamo più abituati a sopportare il dolore e probabilmente ci viene anche sempre più difficile sopportare la lentezza, fisica e psicologica, da cui siamo appesantiti invecchiando; ci viene richiesta efficienza, sveltezza, preparazione sempre e in ogni campo del nostro vivere. Dovremmo essere sempre al massimo in ogni cosa in cui ci cimentiamo perché questa è la società dello spettacolo, la società del'apparire e del dimostrare ciò che siamo, ossia, possibilmente, belli e bravi. La perfezione però appartiene solo agli dèi e le briciole non bastano a sfamarci. O almeno non soddisfano una come me, tendenzialmente perfezionista, che negli ultimi anni si è trovata a dover imparare così tante cose nuove da avere la nausea, tra cui due lingue, di cui una, il tedesco, da zero. Non posso non pensare a quanto sarebbe tutto più semplice se una volta letta un'informazione, un vocabolo o un intero libro, quella rimanesse nella mia memoria per sempre. Pensate a quante cose si dimenticano nel corso della vita. Quanti bellissimi libri letti e che ora sono un vago ricordo.
Per l'esame scritto di storia dell'arte moderna, dovetti imparare i 36 volumi dei Classici Rizzoli a memoria. Per ogni tavola, dovevo conoscere, autore, data, titolo e il museo in cui quell'opera veniva custodito. Ogni volume aveva qualcosa come 40 tavole. Lascio a voi il conto di quanti dati dovetti immagazzinare. Senza contare la lettura stessa dell'opera e la vita di ogni pittore. E questo solo per lo scritto. Penso a quanto mi piacerebbe non aver dimenticato praticamente tutto.
Questo è ovviamento solo un esempio.
Insomma, se esistesse, credo che un pensierino ce lo farei. Soprattutto oggi, in un momento in cui cultura e sapere si identificano sempre più in una ricerca su internet piuttosto che in una reale conoscenza di qualcosa. Clicco ergo so. Che tristezza.

E voi? La prendereste?
No?



Sicuri sicuri??

14 maggio 2011

HOME

Che gia' siate un po' sensibili alle questioni ambientali o che non lo siate affatto, questo documentario merita di essere visto.
Home è il titolo. Home, casa, terra, la nostra casa. Il regista e' Yann Arthus-Bertrand, e il produttore Luc Besson. Uscito il 5 giugno 2009 nelle sale di 50 nazioni diverse, in occasione della giornata mondiale per l'ambiente. Le immagini aeree che lasciano senza respiro per la bellezza sono il risultato di oltre diciotto mesi di lavoro.

Il regista, un cameraman, un ingegnere di macchina e un pilota hanno volato su di un piccolo elicottero attraverso varie regioni in oltre cinquanta paesi. Le riprese sono state effettuate in alta definizione "Cineflex" con le telecamere sospese ad un giroscopio stabilizzato da una sfera fissata su una rotaie posta sulla dell'elicottero stesso. Queste telecamere, originariamente preggettate per scopi bellici, sono automaticamente in grado di ridurre le vibrazioni contribuendo in questo modo a catturare immagini molto stabili e pulite tanto da far sembrare che le riprese siano state effettuate con metodi tradizionali quali le gru o i carrelli. Dopo praticamente ogni volo, le registrazioni venivano immediatamente controllate assicurandosi in questo modo che fossero di altissima qualità.[1] Quando tutte le riprese sono state completate, Besson e il suo staff hanno impiegato oltre 488 ore per editarlo e montarlo.[2] (da Wikipedia)

QUI IL LINK (embedding disabled by request)

01 aprile 2011

I said Ha!Ha!

Un milione e mezzo, forse due, per Due Palle, ops Due Palme che e' accanto all'aereoporto!

31 marzo 2011

NAUSEA 10000

Ormai ho perso il conto delle volte che una mossa di colui che ricopre la carica di Presidente del Consiglio in Italia mi ha dato la nausea ma il discorso di ieri a Lampedusa mi sento di doverlo citare come una delle spine di punta di un rovo che nessuno riesce piu' a districare. Questa guerra alla Libia non poteva essere piu' utile alla propaganda congiunta dei due astri marci dentro, Lega e Pdl. Tutto e' filato liscio: scoppia una guerra in cui non ci facciamo tanto vedere cosi' poi, punto primo, sara' magari proprio l'Italia, negli stracci del suo Presidente, a mediare col dittatore sanguinario ma pur sempre grande amico. Nel frattempo abbiamo il secondo effetto positivo, ossia l'orda di 'clandestini' che fara' traboccare Lampedusa perche' noi mica attuiamo da subito un piano di ridistribuzione di questa povera gente. Nooo! E senno' poi non si incazza nessuno e sembra che l'Italia possa gestire la situazione. E invece no, chiediamo l'aiuto dell'Europa cattiva che ci ha lasciati soli e mandiamo qualche barchetta per far vedere che ci diamo da fare (e qualcuno lo riportiamo proprio a casa, perche' nel mucchio, tanto la gente perde il conto!) Questa gente, e' chiaro il concetto, deve andare fuori dalle balle! Come ripete il fantocetto che fa da spauracchio nel Governo, quindi l'isola deve far schifo, si deve far vedere la condizione inumana in cui sono ammassati, sentire l'odore del piscio e provare ribrezzo e vergogna e piu' ne proviamo, meglio risultera' poi la parte del salvatore. Che il salvatore infatti e' arrivato. Ha aspettato quanto era necessario e poi da specializzato in 'emergenze' qual e', e' volato sull'isola. D'altronde lo dice lui "ho il vezzo di risolvere i problemi!". E in un solo discorso si concentra il succo della propaganda: scendo dal cielo per salvarvi e stare in mezzo a voi e per dimostrarlo entro 48-60 ore tutto sara' solo un ricordo amaro ma necessario affinche' sappiate dove mettere in futuro la crocetta. E se non bastasse a farvi capire quanto vi amo, vi confesso timidamente, che e' talmente grande il desiderio di essere con voi, che mi sono anche accattato una bella casuccia sull'isola, sulla costa dei Francesi, si chiama Due Palle, ops Due Palme.

28 marzo 2011

EINE DEMOKRATIE IST SO STARK WIE IHRE MEDIEN

Questo paese ci piace sempre di più! I Verdi ieri hanno vinto e poi guardate chi ha usato la TV pubblica come sponsor per il pagamento del canone!

Articolo del Corriere

27 marzo 2011

ATOMFRAFT, NEIN DANKE


Sono molta curiosa, come gran parte dei tedeschi del resto e non solo, di vedere cosa succedera' con questa Landeswahl nel Baden-Wuerttemberg. Ce la faranno i verdi a sfondare il muro del partito conservatore (CDU,CSU)? O sara' bastata la sortita furba della Merkel sul nucleare post Fukushima, a disperdere ogni soffio di cambiamento? I Grünen, ossia i verdi, sono in salita secondo i sondaggi e non poteva esserci momento piu' propizio per le elezioni. Di centrali loro ne hanno 5, di cui una a soli 50 km da casa mia, la qual cosa non fa piacere. In effetti sono proprio circondata :(
Sarebbe veramente un bel segno di cambiamento se vincesse dopo decenni di conservatorismo, una nuova forza politica. Magari potrebbero poi contagiare anche gli stati vicini! Che noi in Baviera di centrali ce ne abbiamo sei! E perche' no, dare inizio a un'onda, un contro-tsunnami che spegnera' tutti i reattori d'Europa e risciacquera' le idee degli italiani in vista del referendum del 12-13 giugno!

15 dicembre 2010

DO UT DES

per l'appunto...




ma cambiera' mai qualcosa in Italia?

14 dicembre 2010

BANDERUOLE

Respinta la sfiducia al Senato e alla Camera.
Non mi aspettavo un risultato straordinario; si conferma lo squallore che gia' ben conosciamo eppure ho la nausea. No, non e' nausea e' rabbia. Sono incazzata tanto che comincio davvero a pensare che non ci sia piu' spazio per nessun dialogo, per nessuna pacifica trattativa, per alcun confronto dialettico. Sento dentro che contro l'abuso di potere non si possa rispondere che con durezza. Quale democrazia ci propinano? Quale corettezza ci viene mostrata? Come restare calmi e accoglienti davanti allo scempio delle Istituzioni? Come frenare l'ardire di rivolta contro chi si aggiusta le tasche in cambio di un voto? E contro chi quel voto lo compra per sfuggire alla Giustizia?

Non dobbiamo piu' resistere. Lo sterco e' cio' che meritano perche' come lo sterco galleggiano nel mare della loro vacuita'.

E per tutti quelli che oggi si son venduti, cito il sommo vate:

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidïosi son d'ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:

non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

Non meritano nessun altro commento.

03 novembre 2010

C'E' CHI C'HA LUI e LA LEGA E CHI INVECE....

Stendo in incipit un velo pietosissimo sull'ultimo discorso pronunciato dal Presidente (parola che in queste vesti non meriterebbe la maiuscola), in difesa delle sue voglie sessuali. Non c'è bisogno di aggungere niente. E' ormai chiaro come il sole che danno immenso sia per il nostro Paese e quale sarà il giudizio degli storici nei futuri manuali. Manca solo da capire, quanto ancora brancoleremo nell'oscurità, distratti dal Niente, col cervello obeso di grasso mediatico e defecatori di masse infertili.

E mentre le Lega si defibrilla per ogni centesimo versato al sud, per monnezza e terremoti, qui vi racconto la storia normale di un'immigrata. Il suo nome fa assonanza coi raggi di sole e i petali di rose; ha gli occhi d'ambra e i tacchi alti. E' una rifugiata politica, scappata dal suo Paese, ostaggio della teocrazia, l'Iran. Questo occidente, l'occidente che conobbe la repressione e ne pagò il fio, le ha dato una casa, la possibilità di imparare la lingua e anche un sussidio per il suo sostentamento. Lei ora frequenta l'Università e lavora part-time in una scuola. Dice che non può tornare a casa; che la famiglia le manca, però...qui vuol restare. E quando parla, gli occhi strabordano di entusiasmo e propositività, come chi, dopo una lunga malattia, guarisce e finalmente esce di casa.

Conoscendola, ho pensato a quanto diversa sia la vita, guardata da una prospettiva in tutto diversa dalla tua. Anche un bicchiere di vino ha un altro sapore. Mi son sentita bene per lei e sono sicura che lei saprà nel futuro, come ripagare e onorare il suo nuovo paese.

Non credo che la famiglia di Andrea Sutik o di Maricica Hahaianu, le due donne rumene, uccise in questi giorni in Italia per mano di due italiani, potranno mai capire perché questa storia non è stata anche la loro.

06 ottobre 2010

WAKA WAKA PER MINZOLINI

Io ho firmato anche la Petizione.


01 ottobre 2010

IO MI CHIAMO NESSUNO

Come Ulisse si premura di dire a Polifemo, anche noi, figli di un paese che ci ha generati, abbondati e quindi spinti al di là dei suoi confini, ci ribattezziamo sotto il nome di Nessuno. Il nostro Polifemo è il Paese, il gigante da un occhio solo, incapace di vedere la realtà. Quello che ancora non ha stabilito il nesso tra causa ed effetto. Come girini nell'acqua, scivoliamo sotto le sue gambe, ferme e incollate, come colonne a una terra inospitale. E lui lento, impacciato avanza affannato nella melma, proponendo azioni inesorabilmente in ritardo. Siamo l'acqua che scorre e si muove, adattandosi al percorso del fiume. Siamo Nessuno, perché viviamo in una dimensione che non è riconosciuta ma imposta, quella della mobilità, quella del nomadismo obbligato da una transumanza lavorativa. Siamo Nessuno perché non sappiamo più a cosa apparteniamo. Sappiamo da dove veniamo, dove siamo cresciuti ma sappiamo anche che i sogni e le aspettative che dall'infanzia ci accompagnarono negli anni, a un certo punto sono volati via, evaporati con la voglia di provarci ancora. Nessuno all'anagrafe, Nessuno per l'INPS. Nessuno quando qualcuno ci domanda "ma poi che farete?". Come tanti Nessuno ci muoviamo da un continente all'altro, da una città all'altra, da una casa all'altra. A passi incerti ma fieri, alla volta di orizzonti fertili che facciano rinascere da qualche parte nel profondo, la speranza di trovare almeno un posto nel mondo. Come i viaggiatori che nell'Ottocento affrontavano l'ignoto, ci imbarchiamo su navi dalla destinazione incerta ma attracchiamo a porti sempre più sicuri di quello lasciato tanto tempo fa. Una specie da terzo millennio, mutoide per definizione, nata sul bilico e che per necessità salta la siepe tutte le volte che deve. Che sarà di noi quando qualcuno poi chiederà a Polifemo: chi ti ha ucciso? Uno scheletro riempito di vuoto, di tutto quel vuoto che ha ingurgitato, lui non potrà che rispondere: "Nessuno mi ha ucciso".
E noi siamo quel Nessuno.

Questo post nasce da questa lettura.

23 settembre 2010

14 settembre 2010

ADRO: L'ORDA BARBARA IN ARRIVO

Come spesso accade il segreto è contenuto nel nome stesso: ADRO, il simpatico comune della simpatica provincia di Brescia, già famoso per la vicenda dei bambini esclusi dalla mensa scolastica, torna a far parlare di sé. E torna appunto al passo di un'ORDA barbarica pronta a sfilare in tutta la sua devastante inciviltà. L'ultima operazione del simpatico sindaco, riguarda ancora una volta, la scuola che questa volta si è vista fisicamente trasformare in un edificio griffato Lega dalla lavagna allo zerbino. In pratica è stato stampato ovunque il simpatico simboletto del partito della Lega. Modello Invasione Barbarica. Come si fa ora ditemi, a spiegare a uno che non l'ha capito da sé, la gravità di questo atto? E perché allora non fare anche i grembiulini e il corredino di cancelleria griffato per tutti i bambini? Lui si difende dicendo che quello è il simbolo culturale della sua città e declassa tutta la questione (come la stessa Gelmini!) a una mera esibizione folkloristica (la sfilata di un'orda barbarica appunto!). Sarei curiosa di vedere cosa succederebbe però, se al mio paese griffassimo gli autobus con la falce e il martello! Ma se si parla di simboli intrinsechi alla cultura di un posto, d'altronde, quale miglior colore del Rosso per la Toscana?
E qui il link al simpatico discorso del sindaco per l'inaugurazione e la benedizione della nuova scuola. Qui parla in particola dell'importanza del simbolo: il sole delle Alpi!