« Preferisco un fallimento alle mie condizioni che un successo alle condizioni altrui »

(da "Tom Waits, Blues" di C. Chianura)

13 novembre 2012

so lieb!

Da alcune settimane non incontravo la mia vicina, quella del piano di sopra che tutto vede e tutto sa,  ultimamente molto discretamente, cosi' tanto discretamente da farmi un po' preoccupare. Frau H. e' infatti vedova, da moltissimi anni e suo figlio vive con la famiglia in un'altra citta'; in pratica lei e' sola e ha piu' di ottanta anni. Lo scorso inverno ha avuto qualche serio problema di salute e si e' rivolta un paio di volte a noi che l'abbiamo aiutata volentieri. Non ci vuol molto a capire che non deve essere certo il massimo abitare da sola a quell'eta' e se posso mi fa piacere farle sentire che non e' proprio completamente sola. Il fatto e' che siamo tutti cosi' presi dalla vita, che capita di dimenticarsi degli altri, di non fare caso se la tal persona l'abbiamo vista oppure no e cosi', qui (e non solo qui) capita anche che qualcuno se ne va e tu vieni a saperlo qualche settimana dopo, chiedendo per caso alla moglie del neodefunto come sta il marito! "E' morto" non e' esattamente quello che ti aspettavi come risposta. Frau H. e' stata molto felice di vedermi e che io mi sia premurata di sapere come stava. All'inizio era cosi' sorpresa da sembrare sospettosa, poi si e' sciolta in un dolce: sie sind so lieb zu mir!* portando le mani sul cuore. E anche io sto meglio ora. E ci vuole cosi' poco...

*Lei e' cosi' affettuosa con me!

09 novembre 2012

CONVIVIALITA'

Piu' tempo passo all'estero piu' mi risulta evidente come una lingua sia molto piu' di un semplice mezzo di comunicazione. La lingua e' il fedele specchio culturale di un paese. Sono molti gli esempi che mi capitano tra le labbra e mi piacerebbe cominciare ad annotarli. Per inaugurare la serie, scelgo una parola italiana: 'convivialita', che non ha un'univoca ed esatta traduzione in tedesco, cosa rara perche' e' il processo contrario ad essere molto piu' frequente. La parola e' bensi' traducibile con una perifrasi come: das gesellige Beisammensein bei Tisch.
Evidentemente la convivialita' e' un valore in Italia da illo tempore ed esprime infatti il piacere della tavola come momento di condivisione sociale e gastronomica insieme che ci ha reso poi riconoscibili nel mondo.
Un'altra possibile traduzione ma comunque limitata e' : der Kaffeeklatsch che in italiano e' traducibile come ritrovo tra donne davanti a una tazza di caffe', un tea time, un pow wow al femminile con un po' di pepe pero', perche' der Klatsch e' il pettegolezzo, la chiacchiera, peraltro parola mantenuta anche in inglese proprio nell'analoga espressione coffee klatsch.

13 ottobre 2012

Ancora mezzora


Una mezzora ancora per festeggiare, per dirmi sempre si' e non pensare ma vivere cosi' come si dovrebbe ogni giorno, perche' ogni giorno speciale e non solo oggi. E' stata una cosi' bella giornata di armonia e pace che, per una volta nella vita, non esprimero' nessun desiderio. Oggi e' tutto splendidamente semplice...

11 ottobre 2012

ma no!che poi me lo sogno...

Ma perche' alle volte sono cosi' masochista?Se ieri in prima pagina del giornale c'era la foto gigantesca di una ragno orrbile di circa 10cm (Jagtspinne) e io confesso anche una certa aracnofobia, perche' ho dovuto leggermi tutto l'articolo con la bestia sempre in primo piano? Poi lo sapevo che me lo sarei sognato!!
Lo hanno ritrovato vivo e vegeto in un cesto di banane al supermercato.No, dico, ma se me lo ritrovavo io tra le mani mentre ignara mi sceglievo due bananine??!
Chi e' curioso e lo vuol vedere, se lo cerchi da solo perche' io ho intenzione di non rivederlo mai piu'.

08 ottobre 2012

DUE VOLTE IL 3

Sicuramente sara' capitato anche a voi. Si passano giorni e settimane senza che niente di speciale succeda e poi nel giro di una settimana si svegliano gli appuntamenti tutti insieme e alla fine, si e' costretti a scegliere tra uno o l'altro invito perche' si accavallano come onde sul bagnasciuga. Alle volte pensi 'vabe'..pazienza..', alle volte pero' ci stai proprio male e non vorresti affatto scegliere tra l'uno e l'altro impegno ma fare entrambe le cose. Vorresti che convenzionalmente, si decidesse di raddoppiare quella data, ecco. Possiamo spostare l'orologio avanti e indietro ben due volte l'anno e allora io voglio due volte il 3 novembre perche' si da' il caso, che io debba mettere la musica a un festival di tango ma anche, che in Italia, il mio gruppo storico di teatro, festeggi 20 anni di storia. Come faccio a scegliere? In realta' vince il festival perche' 1. mi hanno prenotato da quasi un anno (i tedeschi!) 2. perche' la festa e' in Italia...
Ok, non posso avere due volte il 3, ma siamo comunque nel 2012 e quindi io saro' presente alla festa. Come? In video naturalmente. Mi hanno mandato una serie di domande per testimoniare la mia storia da fondatrice del gruppo e io ripondero' con un video. Quel che conta e' esserci, no?

05 ottobre 2012

Quelli che...

Ci sono quelli che non ti rispondono alle mail, che tu inviti da te e non vengono e nemmeno ti rispondono, quelli che scrivono blog che tu nemmeno sai che esistono, quelli che forse pensano che non sei poi cosi' interessante, quelli che nemmeno si ricordano quando sei nato e non sanno nemmeno niente di te ora ma va bene cosi', quelli per cui sei qualcosa da tirar fuori all'occorrenza come una collana intonata al vestito.

Come li chiameresti voi, questi?
Pensate che io li chiamo ancora amici...Sono messa male.

27 settembre 2012

Delusione


Che sentimento strano la delusione. Accarezza la tristezza, urta a intermittenza rabbia e frustrazione e lascia ora indeboliti, ora agguerriti. Sono tornata dopo sei settimane a casa. Sei settimane di vita a mille giri al minuto, troppo. E' salutare alternarla con la mia vita qua, solitaria e riflessiva. Torna l'aria pungente e pura, la luce che se ne va ogni giorno un po' prima, come l'ospite piu' imbarazzato e tornare ogni giorno sempre piu' evanescente, come l'ospite piu' desiderato. Aspetteremo. Aspetteremo ogni giorno fino a riaverla in tutto il suo chiarore. Comincio a resistere al tempo, al buio, alla solitudine e alla delusione.
Vorrei sentire lo slancio della primavera ancora dentro di me, ma come uno specchio, mi e' dato solo poter riflettere. L'immagine, quella si', pero', la posso deformare, riaggiustare un po', squarciandola con qualche raggio qua e la' , vestirla di paillette e polvere di stelle, e la' sotto, dormire sogni vellutati.