« Preferisco un fallimento alle mie condizioni che un successo alle condizioni altrui »

(da "Tom Waits, Blues" di C. Chianura)

17 settembre 2008

PER PRIMA COSA: IL CIELO


Bianco che vira al grigio e al cobalto, con nuvole compatte da non vedere i contorni, questo lo strato più alto; sotto le nuvole, propriamente dette, in tutte le variazioni del grigio, dai contorni sbaffati.


Si capisce che l'azzurro non c'è. Non c'è il blu. Nemmeno il celeste o il turchese o....lo zaffiro. Dell'indaco nessuna traccia. Ma neppure del ceruleo o un blu acciaio. Forse il cartazucchero.

L'aria è fredda, pungente come in Italia lo è a Marzo, con quella brezzettina umida che ti fa sentire le ossa tanto che pensi:"Ora capisco perché bevono tanta birra". E subito dopo:"Dovrò formarmi uno strato di grasso modello 'foca'?"

Eppure mi ricordo che settembre è un mese mite, preautunnale; che se ti va, puoi farti dei bei bagni nell'acqua ancora calda dall'estate. Mi ricordo della magliettina di cotone buttata sulle spalle, la sera, per proteggerti dal 'sereno'(mi piace questa parola toscana per 'rugiada'). Mi rammento del desiderio di 'casa' (come intimità, calore, famiglia), che ti cresce dentro mentre i giorni scivolano verso ottobre. Settembre è il mese indispensabile per la preparazione alla pioggia e al freddo che verranno. Non si può saltare. Non si dovrebbe.

Qui pare che quel settembre che mi ricordo io, non esista. Quando sono arrivata faceva un caldo estivo e poi una mattina mi sono svegliata sotto questo cielo. Ho provato, per qualche giorno a fare finta di niente e ad andare in giro col giacchettino di jeans e i pantaloni di cotone o addirittura la gonnellina di seta. Poi ha cominciato a farmi male la gola e ho tirato fuori la lana.

Arrivata qui, avevo guardato con sospetto i piumini sul letto. Sospetto che si è dissipato dopo la prima notte. E menomale che sono in Bavaria! Se mi toccava la Bassa Sassonia potevo preparare la slitta per uscire.

Mi abituerò. Lo so. L'uomo si abitua. E anche la donna. Mi sono abituata al caldo texano, non posso abituarmi al freddo tedesco? Mmmmm...un pò di dubbio mi assale
...

7 commenti:

MiKo ha detto...

BENTORNATAAA! Sapevo che prima o poi ci saresti ricascata pure tu! Buona Germania!

fabio r. ha detto...

il grande Heinrich Heine, inarrivabile scrittore dall'ironia romantica unica, fece un viaggio in Italia nella metà dell'800, sulle orme del Grand Tour.
Al primo contatto con l'Italia (le alpi eh! mica Positano!) rimase sorpreso dalla dolcezza dell'estate italica e la confrontò con l'estate tedesca, dicendo che quella tedesca era un "grün gestrichenen Winter" (cioè un inverno vestito a strisce verdi)
Alles klar?
Gruess Gott

nonsisamai ha detto...

non sapevo questa espressione, "sereno", che bella...

AndreA ha detto...

Bentornata!! :-)

DARK ha detto...

... non ci son più le mezze stagioni...
qui piove... domani notte bianca...
chissà...

bacinoconkrauti

Elisen ha detto...

GRAZIE BELLI!

Fabio sai che il mio tedesco rasenta lo zero?? comunque mi sto impegnando..a fra poco post sull'argomento..ma tu continua a scrivere pure che mi piace cercare di capire

Nonsisamai ti stupisco sempre col mio toscanaccio, eh??

dark notte bianca?? :(

Anonimo ha detto...

Certo che passare dal Texas cosi' solare e "hot" alla Germania, cosi'... tedesca. Che balzo, in tutti i sensi!! Senza offesa per i texani! :P
Per fortuna che ora ci siete tu e il tuo Dottore a rendere quel posto piu' "solare"!
We miss you guys! :)
XOX