« Preferisco un fallimento alle mie condizioni che un successo alle condizioni altrui »

(da "Tom Waits, Blues" di C. Chianura)
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03 dicembre 2012

LOL

Mi chiamo Sarah, sono tedesca e ho 22 ani.

Vediamo di evitarle la figuraccia...

26 luglio 2012

Dall'altra parte

Ho 36 anni e da sei anni insegno italiano come lingua straniera. Da quasi tre, all'universita'. Pochissimo se lo paragono a tutti gli anni che ho passato dall'altra parte della cattedra. Quando tenevo corsi di teatro non sentivo molto la parte dell'insegnante e forse nemmeno quando insegno alla scuola serale ma all'universita' e' diverso. Ogni semestre ho tra i 30 e i 50 studenti. Alle fine di ogni semestre ho in mano i loro esami scritti da correggere e mi sento sempre molto responsabile. D'istinto vorrei chiudere gli occhi e passarli tutti perche' sono venuti costantemente a lezione, perche' sono molto educati e rispettosi e gentili e giovani e belli ma purtroppo carta canta e alle volte non mi e' proprio possibile farlo. Non sarebbe giusto. Mi metto una mano sul cuore e una sulla coscienza e scrivo n.b=nicht bestanden=non superato. Mi e' capitato ogni semestre MA non questo!!! TUTTI PROMOSSI! Evvai!

11 luglio 2012

ITALIANUS, ITALIANI

Perdiodo intenso, con molto da fare e con in bocca gia' il sapore dell'estate vera che verra' quando respirero' il suo insostituibile profumo in riva al mare. L'estate qui puo' essere bellissima, quando il sole si decide a farsi vedere ma e' un altro tipo di estate con il lago e il parco al posto di mare e spiaggia, ecco.

A grande richiesta, vi rendo ancora partecipi di quello che sostanzia la mia quotidianita':


E' benissimo stare insieme e mi allieto molto.

La sera usciamo oppure giaciamo sul divano.

In estate la sua pelle e' abbronzata ben presto.

Ho visto Pisa e la sbilenca torre e oggi stesso ci getto uno sguardo indietro volentieri.

Tutti i giorni andavamo al mare e in seguito a cio' andavamo al bar dove bevevamo una buona bevanda: si chiama granita con aperol.

Il paese si chiama Cutro e e' non lontano di Catanzaro, una metropoli in Calabria.
 


Presto una nuova puntata!


28 giugno 2012

STASERA

E' da tutta la settimana che l'atmosfera si e' fatta frizzante e in classe non facciamo altro che scherzare su domani. C'e' anche chi se ne frega, come me ne sono fregata del resto anch'io, molte volte in passato. Oggi e' diverso. Da quando sono all'estero anche delle stupide partite sono diventate un momento di incontro e condivisione anche se non so precisamente cosa condividiamo!
Domenica dopo la partita, sono andata a fare l'Autokorso (lo strombettio tamarro con la macchina) per la prima volta (no la seconda!la prima fu per i mondiali in Italia!) con un po' di amici e in piazza abbiamo trovato un bel po' di gente, direi un centinaio di persone che festeggiavano che sembrava avessimo gia' vinto tutto. La cosa inquietante e' che molti dei presenti parlavano tedesco tra di loro, salvo poi urlare slogan da tifosi rigorosamente in italiano. Mah...L'atmosfera era vivace ma tranquilla e la polizia ha bloccato la strada, permettendoci di festeggiare senza il pericolo delle macchine che girano intorno. La polizia lunedi' ha contattato una mia collega per stasera, chiedendole di mettere su un gruppetto di italiani mansueti, pronti a placare gli animi della piazza se ce ne sara' bisogno. Essendo estranea dall'ambiente stadio, mi e' sembrato un po' esagerato anche perche' se perdiamo mica ci andiamo in piazza noi, o no?Ma forse io sottovaluto la situazione.

Sono curiosa di vedere chi vincera' ma chiunque sia, io mi saro' divertita un mondo!

20 giugno 2012

Aglio orsino

La cosa piu' bella dell'insegnare e' imparare.

Sono le persone la fonte piu' inesauribile di conoscenza, divertimento e benessere. Sono davvero molto fortunata a fare questo lavoro, malgrado tutti gli svantaggi fiscali che comporta e credetemi ce ne sono anche qui in Germania.

Ogni ora che passo in classe succede qualcosa, si, insomma, qualcosa per cui gia' mi sento ripagata. Ci divertiamo davvero e quando torno a casa a piedi o in bici penso sempre che mi sento molto meglio di quando sono partita. Non e' poco.

Ogni volta viene anche fuori una parola o una tradizione tedesche o un personaggio che non conosco e cosi' si scambiano i ruoli e vedeste come si adoperano per farmi capire. Uno spasso quasi commovente. Ricambiano e io allora, il giorno dopo o quando posso, faccio una piccola ricerca per cercare di memorizzare quanto appreso e poi glielo comunico.

Ieri ad esempio, e' saltato fuori l'aglio orsino (Baerlauch) (che io, sinceramente, non conoscevo) che serve per preparare il pesto monacense! Si raccoglie in montagna e si usa al posto del basilico. Per farmi capire di cosa si trattasse, c'e' chi me lo ha descritto, chi me lo ha disegnato, chi mi ha promesso di portarlo la settimana prossima etc. In cambio io stamani ho cercato informazioni e gli ho spedito qualche gustosa ricetta italiana ovviamente a base di aglio orsino.


Siete curiosi?
Qui trovate tutte le infomazioni sulla pianta e le ricette.

04 giugno 2012

Anche l'italiano pero'....

Io adoro i miei studenti, tutti, sia quelli della scuola serale che quelli dell'universita'; mi danno energia e allegria ogni giorno anche quando e forse soprattutto quando, scrivono cose cosi.....


durante la mia vacanza ho vissuto molto


sull'autostrada c'era multa circulazione


ho ricevuto un autografo pertanto la serata e' stata salva


sono stata a un concerto: non azzecchi di chi?


Lui e' un cantore affettuoso


abbiamo bevuto qualcosa e abbiamo divertito in modo calmo e faceto


Quando ho capito [che aveva vinto un biglietto] mi animo ha ballato e ho comniciato a acclamare moltissimo!


Ma sai che e' succuto?Subito un uomo belava sulla tribuna


Ciao e baccio!

30 maggio 2012

Do U Tube?

Googolalo, tubalo, twittalo etc
La nostra vita e' decisamente cambiata ma perdonatemi se oltre ai miliardi di vantaggi che abbiamo sicuramente ottenuto, mi permetto di stendere un velo d'ombra sull'uso forsennato e compulsivo della rete. Oggi vorrei infatti ricordare insieme a chi di voi, come me e' nato negli anni '70, cosa fosse tenere in mano un disco appena comprato:
mettere da parte i soldi delle paghette mensili (quelle che a ragione venivano chiamate cosi');
uscire di casa con quello scopo preciso;
andare al negozio di dischi e finalmente, con una certa emozione, comprarlo.
Era una volta. Poi ne sarebbe passato un po' di tempo ed era tutto il tempo necessario per consumare quel vinile, logorare la copertina di cartone per leggere i testi delle canzoni e solcare le tracce finche' non si imprimevano nella memoria. Ecco...finche' non si conoscevano tutti i pezzi a memoria.

Stessa storia con le cassette...solo che io personalmente non le compravo originali. Mi sembrava di buttar via soldi con quel supporto da magnetofono. Ma ne ho ancora decine e decine: doppiate da amici, regsitrate dal vivo o con compilation (NB il termine) registrate dalla radio, come si evinceva dai tagli maldestri che distorcevano gli interventi del dj all'inizio e alla fine della canzone.

Poi arrivarono i CD e io che negli anni '90 ero adolescente, ho piu' CD che vinili. Tanti originali, altri masterizzati perche' i desideri aumentavano e i soldi invece no. Un supporto diverso ma lo stesso rapporto di amore con l'oggetto che comportava prima di tutto conoscenza. Di questo disco so tutto perche' questo ho tra le mani e ce l'ho perche' l'ho comprato e l'ho comprato perche' l'ho desiderato e l'ho desiderato perche' gia' lo conoscevo dalla radio (W LA RADIO!). Ed era pure caro, il CD.

La settimana scorsa nel corso di lingua italiana all'universita' ho chiesto a una mia studentessa che tipo di musica le piacesse. Ecco la sintesi:
Ma non lo so...forse rock, pop...
E cosa ascolti? Quali gruppi, quali cantanti?
Un po' di tutto..
Ma qual e' l'ultimo disco che hai comprato? - e rendendomi immediatamente conto del nonsense per una ventenne di oggi, mi correggo - Scusa, intendevo dire, cosa hai scaricato di recente?
Mmm...e ride.
Non scarichi la musica tu? - e penso...miiiiiiiiiiii...che fatica la comunicazione intergenerazionale!
Veramente no...
E come l'ascolti tu la musica?? - saremo gia' arrivati all'assorbimento per metempsicosi? Forse raggi alieni che vi penetrano? O microchip trasmessi via placenta?
Beh...su you-tube...
Ah...ma certo!Ok.

Trattengo il fastidio per la laconicita' estrema della giovine pulzella e con una battuta sulla mia eta' cambio argomento.

A casa ci ripenso: su you-tube. Questi giovani ventenni ascoltano la musica su you-tube ergo per disponibilita' e/o per playlist automatizzate. Senza riferimenti alcuni, senza testi, senza storia, senza desiderio, senza sudore, senza.

E quando qualcosa nasce cosi', come fa a durare?
It's just trashy stuff

Il mio primo vinile e' stato 'Bollicine' di Vasco Rossi
Il mio primo CD (usato) 'Appetite for Destruction' dei  Guns N' Roses
Il mio primo CD (nuovo) 'Under the pink' di Tori Amos 


E i vostri piezz 'e core?

14 dicembre 2011

Weihnachtsfest

E' cominciato il countdown. Fra poco le lezioni finiscono e io mi prendo una bella vacanza in Italia fino alla Befana. Questa settimana e' cominciato anche il tour de force delle Weihnachtsfeier, ossia le feste di Natale che per me significa due o tre festicciole al giorno, in pratica per ogni corso che tengo. Klingt schoen? Si, sembrerebbe bello, in realta' stamani mi sono svegliata con un mal di testa orribile causa Gluehwein e credo io, anche per un eccesso di zuccheri nel sangue che secondo me tra un po' mi si cristalizza, o meglio, mi si caramellizza! Ma come si fa a rifiutarsi di mangiare i biscottini che ti preparano con tanta premura (mi han fatto persino i cantuccini! Che coraggio!) o di bere il vin caldo che loro stessi aromatizzano ognuno nel proprio stile? Non posso. Non voglio. Ma subisco perche' i loro biscottini sono piu' dolci della meringa e il vin caldo mi spezza in due dopo due sorsi. Che non si farebbe per non deludere una manifestazione d'amore? Quest'anno un gruppo ha preparato un bigliettino per me con un angioletto che pero' ha la mia testolina! Che dite? Sto sfiorando la santita'?

07 dicembre 2011

Tira aria di Natale

Finalmente la neve!
Non sono proprio convinta di quel che dico, ma devo ammettere che essere arrivati a dicembre senza aver mai visto la neve, faceva davvero strano. Questo e' il mio quarto inverno qui e non era mai successo di aspettarla cosi a lungo, anzi e' sempre arrivata come un ospite maleducato, in largo anticipo.
Primo requisito fondamentale del Natale: CELO.
Ma cosa fa Natale oltre alla neve?
Beh, qui senza dubbio il Christkindlmarkt ossia il mercatino di Natale tradizionale che a differenza dei nostri (almeno quelli che visto io in Toscana), sono molto curati nell'allestimento. Tutti gli stand infatti sono uguali, di legno, come tante casine del presepe e poi ce ne sono alcune piu' grandi per chi vende da mangiare (Wuerste und Kraut) o per chi vende da bere (Gluehwein). Ma le specialita' sono tante e hanno bisogno di un post ad hoc.
Altra componente natalizia sono certamente gli addobbi e le luci ovunque; nei negozi, per strada, a casa. Da qualche anno noi facciamo una variante dell'albero di Natale, visto che ci siamo trovati ad avere in casa un cactussone di due metri. Un po' doloroso agghindarlo ma poi e' bellino!
Per me Natale e' anche il biglietto per tornare in Italia perche' in 5 anni all'estero non ne ho mai mancato uno e quindi tra due settimane si vola a casa.
Ma quest'anno mi pare che l'aria di Natale si sia annidata anche nelle mie classi. Tutti carini, tutti entusiasti, tutti pieni di parole gentili...Non ho mai ricevuto tanti complimenti per come parlo il tedesco come in questa ultima settimana. Mi verrebbero tante domande, mi nascerebbero persino dei sospetti ma non lo permetto. Mai come quest'anno ho bisogno dell'aria di Natale che mi coccoli e mi illuda ancora una volta di quanto tutto sia bello.
Percui benvengano. Benvenuto sia lo spirito del Natale!

24 novembre 2011

Mai provata 'na Raclette?

-Allora Meike, che cosa hai fatto di bello questo fine settimana?
-Sono andata a casa di amici e abbiamo mangiato la Raclette.
-La cosa?

E da qua si apre la scena. Tutti che cercano con sforzo multilinguistico di spiegarmi cosa sia questa Raclette, senza arrivare a un risultato intellegibile dalla mia faccia. Me ne vado a casa con un punto interrogativo sulla schiena che si sbriciola strada facendo a colpi di san pietrini sotto le ruote della mia spiderbike e arrivata a casa..... ...Non ci penso piu'.
Ieri a lezione pero' ho trovato sulla cattedra il depliant di un supermercato che in prima pagina pubblicizzava proprio lei, la Raclette!
Ma tu guarda un po' in che mondo bizzarro viviamo!
Un'altra diavoleria intasacucine!

Curiosi? O voi gia' l'avete incontrata?
Ma sapete anche che si chiama cosi' per estenzione semantica?

Insomma la Raclette e' un formaggio e piu' precisamente:

Specialità svizzera; è una semplice fonduta, ottenuta esponendo una mezza forma di formaggio grasso e saporito, tenuta in posizione semiverticale, a una fonte di calore (tradizionalmente la fiamma del camino) e asportandone a mano a mano con un apposito coltello a punta quadra e rigida, simile a un raschietto, la parte che si fonde. Si consuma con patate e sottaceti (cetrioli e cipolline).

Pero', di fatto e' anche l'attrezzo che usano i giovani d'oggi per mangiare quel formaggio ma non solo, ossia:


Spero di non avervi dato nessuno spunto per i regali di Natale!!!

04 novembre 2011

Keine Chance verspielen

Ossia 'un se perdemo un colpo'!

Ieri in classe

Corso di italiano per principianti per tedesconfoni.
Situazione 'Al ristorante'.
Compito: scrivi un breve dialogo per prenotare un tavolo al ristorante.

Lavora con fantasia!

Dieci minuti e voila':

- Ristorante 'Per Bacco'. Buongiorno!
- Buongiorno. Vorrei prenotare un tavolo per sabato 5 novembre. E' possibile?
- Per quando, scusi?
- Per sabato, se c'e' posto.
- Va bene...Per quante persone?
- Per dieci.
- Benissimo. A che nome?
- Berlusconi.
- Scusi, ma veramente non c'e' posto per Lei. Arrivederci.

Secondo me non c'e' mai stata persona presa piu' per il culo di lui.
Aus gutem Grund, klar!

22 marzo 2011

BATTUTE

Facendo questo lavoro, vale a dire insegnando l'italiano ai tedeschi, mi sono trovata a dover fronteggiare molte battute, o meglio battutine non molto simpatiche sugli italiani. Sebbene infatti gli studenti adorino l'Italia, non mancano talvolta di fare dell'ironia sui vari stereotipi riguardanti l'Italia. Ovviamente questo succede a chiunque viva come me all'estero. Basti pensare a quante volte siamo stati beffeggiati a causa del primo ministro che ci ritroviamo. La differenza e' che in qualita' di insegnante, non ho un gran margine di risposta: in altre parole devo grossomodo ingoiarle.
Inauguro la serie delle battutine in classe, che ho deciso di cominciare ad annotare, con questa:
Alla fine dell'ascolto di un dialogo registrato:

Lavorassero gli Italiani cosi' velocemente come parlano!

Alle volte faccio finta di niente, quasi mai. Oggi ho aperto una piccola parentesi sulla differenza enorme, invece, che c'e' tra i baristi italiani e quelli tedeschi. Avete mai provato ad osservare attentamente un barista italiano la mattina mentre prepara cappuccini in tutte le varieta' che solo gli italiani possono richiedere? Sembrano giocolieri! Tutta la mia ammirazione.