« Preferisco un fallimento alle mie condizioni che un successo alle condizioni altrui »

(da "Tom Waits, Blues" di C. Chianura)

13 luglio 2010

LA DOMANDA CLOU IN PERIODO DI SALDI

Non ho mai avuto un bel rapporto con gli specchi ma nemmeno pessimo. Normale, ecco. Me ne servo e me ne sono sempre servita. Diciamo che non soffro della sindrome di Narciso (anche perché bisognerebbe forse prima essere belli!). Però uno specchio lungo e stretto in casa mia non manca mai. Mi serve per avere quell'immagine d'insieme, che ti rende più conscio di te stesso, per quanto io, alla fine, non sia mai soddisfatta di questo stato di coscienza. Non nel senso di piacersi o meno, ma proprio su quanto e come ci si percepisce, ci si concepisce come corpo insomma. Credo che non sia affatto semplice, seppure forse, sia più semplice avere un'idea su ciò che siamo fuori che non su ciò che siamo dentro. Devo dire che il teatro e attraverso di lui, lo yoga, le varie tecniche per il training, la danza etc mi hanno aiutata e molto, soprattutto a capire le capacità del mio corpo e di conseguanza anche i suoi limiti. Ad ogni modo, non so se a voi capita ma cambio spesso idea su di me e questo dipende sicuramente da come sto, come donna pure, ma anche da un'altra cosa, ossia dall'altro della coppia in questione: lo specchio. Ci sono così tanti tipi di specchi e soprattutto di superfici che riflettono l'immagine: dalle banali vetrine, al tè nella tazza, alle fiancate delle auto etc. Allargati come pesci palla, schiacciati come sardine, allungati come sgombri, ondulati come mante o deformati come scorfani, guizziamo da un posto all'altro rimbalzando gioiosi, divertiti, scandalizzati, depressi o perplessi a seconda di quel che abbiamo visto. E non importa se ci è semplicemente capitato l'occhio o se quell'immagine l'abbiam cercata noi; quel che vale è il riflesso che ci ha catturato come pesci nella rete.

E ora vengo al dunque: secondo voi è giusto piazzare nei negozi filate di specchi dimagranti?

4 commenti:

Brunhilde ha detto...

Rivolto la frittata: nella palestra in cui andavo anni fa ho sempre avuto l'impressione (non solo io, ho scoperto poi..) che gli specchi fossero piazzati in modo da ingolfare l'aspetto di noi poveracce che zompavano sopra gli steps. Alla luce di ciò, quindi, trovo più corretto mettere specchi dimagranti nei negozi che quelli convessi nelle palestre - alla fine si spendono comunque soldi ma i sensi di colpa sono diversi!

nonsisamai ha detto...

quoto brunhilde: giustissimo! ;)

tizi ha detto...

l`ultima volta dentro un camerino di un negozio , mi sono soffermata sulla mia buccia d`arancia ...sono per L`ABOLIZIONE totale degli specchi!!!

michele ha detto...

Penso, che no, non sia giusto mettere specchi dimagrenti nei negozi, ne tantomeno specchi ingrassanti nelle palestre. Sono modi sistematici di ingannare il consumatore, che a mio avviso andrebbero perseguiti! Consumatori di tutto il mondo unitevi!!!