« Preferisco un fallimento alle mie condizioni che un successo alle condizioni altrui »

(da "Tom Waits, Blues" di C. Chianura)

19 dicembre 2011

partida...

Partida

Nha cretcheu. djâm s' tá ta parti
Oi partida sô bô podia sépara-no
Nha cretcheu Ievantá pàm bem braçabo
Levantá pa'm bem beja-bo
Pàm caricia-bo ess bô face

S'el ta sirvi pa levá'l
Màl ta sirvi pa transporta'l
Caminho longe. séparação
Ess sofrimento nh'amor qa bô
Oi partida bô leva'l
Bô ta tornà trazé'l

Oi madrugada imagem di nh'alma
Manha cretcheu entrega-me sês lágrimas
Pâm ca sofrê nem tchorà
Ess sofrimento ca é sô pa mim
Oi partida bô é um dor profundo

Departure

Love of mine, I will leave
Oh departure ! Only you* could share us apart
Stand up, my love, for me to embrace you
Stand up for me to kiss you
For me to caress this beautiful face

The depature will accompany you
It serves to lead you,
by the path, far away from separation
This suffering is for the love** I have for you
Oh parting, take him with you*
But you* have to bring him back again

The early morning is the portrait of my soul
But my love offers me his tears
For me not to suffer, not either to cry
This suffering is not for me only
Oh departure, you are the deep pain


14 dicembre 2011

Weihnachtsfest

E' cominciato il countdown. Fra poco le lezioni finiscono e io mi prendo una bella vacanza in Italia fino alla Befana. Questa settimana e' cominciato anche il tour de force delle Weihnachtsfeier, ossia le feste di Natale che per me significa due o tre festicciole al giorno, in pratica per ogni corso che tengo. Klingt schoen? Si, sembrerebbe bello, in realta' stamani mi sono svegliata con un mal di testa orribile causa Gluehwein e credo io, anche per un eccesso di zuccheri nel sangue che secondo me tra un po' mi si cristalizza, o meglio, mi si caramellizza! Ma come si fa a rifiutarsi di mangiare i biscottini che ti preparano con tanta premura (mi han fatto persino i cantuccini! Che coraggio!) o di bere il vin caldo che loro stessi aromatizzano ognuno nel proprio stile? Non posso. Non voglio. Ma subisco perche' i loro biscottini sono piu' dolci della meringa e il vin caldo mi spezza in due dopo due sorsi. Che non si farebbe per non deludere una manifestazione d'amore? Quest'anno un gruppo ha preparato un bigliettino per me con un angioletto che pero' ha la mia testolina! Che dite? Sto sfiorando la santita'?

07 dicembre 2011

Tira aria di Natale

Finalmente la neve!
Non sono proprio convinta di quel che dico, ma devo ammettere che essere arrivati a dicembre senza aver mai visto la neve, faceva davvero strano. Questo e' il mio quarto inverno qui e non era mai successo di aspettarla cosi a lungo, anzi e' sempre arrivata come un ospite maleducato, in largo anticipo.
Primo requisito fondamentale del Natale: CELO.
Ma cosa fa Natale oltre alla neve?
Beh, qui senza dubbio il Christkindlmarkt ossia il mercatino di Natale tradizionale che a differenza dei nostri (almeno quelli che visto io in Toscana), sono molto curati nell'allestimento. Tutti gli stand infatti sono uguali, di legno, come tante casine del presepe e poi ce ne sono alcune piu' grandi per chi vende da mangiare (Wuerste und Kraut) o per chi vende da bere (Gluehwein). Ma le specialita' sono tante e hanno bisogno di un post ad hoc.
Altra componente natalizia sono certamente gli addobbi e le luci ovunque; nei negozi, per strada, a casa. Da qualche anno noi facciamo una variante dell'albero di Natale, visto che ci siamo trovati ad avere in casa un cactussone di due metri. Un po' doloroso agghindarlo ma poi e' bellino!
Per me Natale e' anche il biglietto per tornare in Italia perche' in 5 anni all'estero non ne ho mai mancato uno e quindi tra due settimane si vola a casa.
Ma quest'anno mi pare che l'aria di Natale si sia annidata anche nelle mie classi. Tutti carini, tutti entusiasti, tutti pieni di parole gentili...Non ho mai ricevuto tanti complimenti per come parlo il tedesco come in questa ultima settimana. Mi verrebbero tante domande, mi nascerebbero persino dei sospetti ma non lo permetto. Mai come quest'anno ho bisogno dell'aria di Natale che mi coccoli e mi illuda ancora una volta di quanto tutto sia bello.
Percui benvengano. Benvenuto sia lo spirito del Natale!

24 novembre 2011

Mai provata 'na Raclette?

-Allora Meike, che cosa hai fatto di bello questo fine settimana?
-Sono andata a casa di amici e abbiamo mangiato la Raclette.
-La cosa?

E da qua si apre la scena. Tutti che cercano con sforzo multilinguistico di spiegarmi cosa sia questa Raclette, senza arrivare a un risultato intellegibile dalla mia faccia. Me ne vado a casa con un punto interrogativo sulla schiena che si sbriciola strada facendo a colpi di san pietrini sotto le ruote della mia spiderbike e arrivata a casa..... ...Non ci penso piu'.
Ieri a lezione pero' ho trovato sulla cattedra il depliant di un supermercato che in prima pagina pubblicizzava proprio lei, la Raclette!
Ma tu guarda un po' in che mondo bizzarro viviamo!
Un'altra diavoleria intasacucine!

Curiosi? O voi gia' l'avete incontrata?
Ma sapete anche che si chiama cosi' per estenzione semantica?

Insomma la Raclette e' un formaggio e piu' precisamente:

Specialità svizzera; è una semplice fonduta, ottenuta esponendo una mezza forma di formaggio grasso e saporito, tenuta in posizione semiverticale, a una fonte di calore (tradizionalmente la fiamma del camino) e asportandone a mano a mano con un apposito coltello a punta quadra e rigida, simile a un raschietto, la parte che si fonde. Si consuma con patate e sottaceti (cetrioli e cipolline).

Pero', di fatto e' anche l'attrezzo che usano i giovani d'oggi per mangiare quel formaggio ma non solo, ossia:


Spero di non avervi dato nessuno spunto per i regali di Natale!!!

04 novembre 2011

Keine Chance verspielen

Ossia 'un se perdemo un colpo'!

Ieri in classe

Corso di italiano per principianti per tedesconfoni.
Situazione 'Al ristorante'.
Compito: scrivi un breve dialogo per prenotare un tavolo al ristorante.

Lavora con fantasia!

Dieci minuti e voila':

- Ristorante 'Per Bacco'. Buongiorno!
- Buongiorno. Vorrei prenotare un tavolo per sabato 5 novembre. E' possibile?
- Per quando, scusi?
- Per sabato, se c'e' posto.
- Va bene...Per quante persone?
- Per dieci.
- Benissimo. A che nome?
- Berlusconi.
- Scusi, ma veramente non c'e' posto per Lei. Arrivederci.

Secondo me non c'e' mai stata persona presa piu' per il culo di lui.
Aus gutem Grund, klar!

31 ottobre 2011

16 anni my soulmate


Tu sei la gioia, la fonte di vita che ogni mattino
bagna di luce il mio viso.

11 ottobre 2011

Libera Subordinata Precaria

Qui in Germania, o almeno qui in Baviera tutto e' pensato con laaargo anticipo. Francamente a me la cosa scoccia un po' e spesso mi mette anche a disagio, se non nei problemi.

Ad esempio la scorsa settimana sono stata invitata a un compleanno che sara' tra due mesi! Che fare? Cosa rispondere? Che ne so io? Dire di no con una scusa? Dire di si' per partito preso e poi si vedra'? Ma si...qualcosa si deve dire e quindi ho imparato a mentire:

Certo! Ma come no! Non ci son problemi!

Ieri poi, come da copione, mi si e' richiesta la disponibilita' a insegnare anche per il prossimo semestre che iniziera' a marzo. Ora, chiaramente io capisco che il lavoro che ci sta dietro sia tanto per chi lavora nelle segreterie, ma volete immaginare, per favore, quante cose possono succedere in cinque o sei mesi? Pochi giorni fa ci pensavo su cercandone le ragioni e come sempre, ho trovato una plausibile spiegazione nel tempo. Qui tutto si basa sulla previsione del tempo che essendo in larga parte dell'anno inclemente, deve essere arginato da un gioco in anticipo. Se so che tra una settimana ci sara' un giorno di sole, devo organizzare quel giorno in tutto e per tutto. E per tutti funziona cosi'. In Italia, invece, e nei paesi caldi probabilmente, si lascia piu' spazio all'improvvisazione:

Facciamo un giro in montagna/al mare oggi? Si/No, lo facciamo domani.
Che' tanto, il sole, c'e' anche domani!

Aldila' delle opinabili meteospiegazioni, a me rimane questo senso di disagio. Forse per me e' piu' forte perche' vivo alla giornata da sempre, con scadenze e traguardi certo, ma senza aver mai deciso niente 'per sempre' (ad eccezione di quel 'per sempre' che tutti rifuggono!).

Come precaria di testa e di fatto, pretendo la mia liberta'. O almeno la gradirei, ma niente. Sono autonoma e precaria mi dico, mi chiedo, anzi! Ma che? Subordinata sono, precaria si, ma subordinata. Una subordinata travestita (per sua miserrima accettazione) da autonoma, ecco cosa sono.

PS- avete visto la puntata di Presadiretta di domenica 2 ottobre? Non ci siamo...A breve un post.