Stamani parlando con una collega americana di attualità, (terremoto dell'Aquila e l'uragano Katrina passando per l'immondizia di Napoli e il disastro di Haiti) trovavo conferma su come sia effettivamente distorto il mondo dell'informazione. In altre parole è come se i giornali e tv italiani scegliessero sempre o quasi di far vedere una faccia della medaglia (riguardo ciò che accade in Italia) e quelli esteri quella opposta. Ora, premesso che a me pesa la derisione continua a cui sono sottoposta in quanto italiana all'estero, credo che ci sia del marcio nell'uno e nell'altro caso e che non posso non appoggiare la 'travagliana' linea giornalistica (che fu di Montanelli, Biagi etc) che sceglie sempre e comunque di raccontare i fatti e non l'interpretazione dei fatti. Perché tutto questo crea ovviamente un pò di confusione nella mente specie di chi, come me, vive all'estero e cerca di stare aggiornato rispetto a quanto avviene nel suo paese, leggendo sia quotidiani stranieri, non molti, che nazionali. Alla fine per farsi un'idea precisa si deve sudare! Comunque credo che anche da parte loro, certi quotidiani tedeschi (non so quale perché mi hanno riportato la notizia) potevano anche evitare di titolare 'In Italia si mangiano i gatti in Tv' o qualcosa di simile...Non bastava massacrarci con le sparate di Berlusca, bisognava proprio parlare anche del Bigazzi?
A proposito, stamani ho letto questa che mi era sfuggita:
«Faremo un'eccezione per chi porta belle ragazze»«Si sa che sono single...».
Detto dal Berlusca a Berisha, premier albanese, in occasione di una sua visita ufficiale, in riferimento al problema degli sbarchi clandestini.
Ma smetterà mai di sparare cazzzate? O è come chiedere ad un cul di non far trombetta?
(citazione dantesca!)
| « Preferisco un fallimento alle mie condizioni che un successo alle condizioni altrui » | |
| (da "Tom Waits, Blues" di C. Chianura) |
25 febbraio 2010
22 febbraio 2010
MA CHE? DAVVERO DAVVERO?
Parlare male di Sanremo è come sparare sulla croce rossa e anche molto noioso da leggere nella media. Ma perché continuare a guardarlo?
Io lo guardo da quando sono nata e pur riconoscendone tutti i limiti per me rimane una roba di famiglia e mi diverto a commentare e tifare. Banale? Non abbastanza intellettuale? Sì come molte cose delle cose che mi diverto a fare. E mi vien da sorridere quando so di persone che 'si trovano' a guardarlo e ci cercano ancora una volta, invano, (come del resto già sanno) anche quel qualcosa che loro chiamano qualità. Puah!
Io lo guardo da quando sono nata e pur riconoscendone tutti i limiti per me rimane una roba di famiglia e mi diverto a commentare e tifare. Banale? Non abbastanza intellettuale? Sì come molte cose delle cose che mi diverto a fare. E mi vien da sorridere quando so di persone che 'si trovano' a guardarlo e ci cercano ancora una volta, invano, (come del resto già sanno) anche quel qualcosa che loro chiamano qualità. Puah!
16 febbraio 2010
SIMPLY AMAZING!

L'autore di questa foto..UPS...non è una FOTO è un QUADRO, è Ralph Goings, uno degli esponenti, vivente, del movimento iperrealista statunitense nato alla fine degli anni '60.
E chistu chi è?Un altro trucco! Questo di Duane Hanson, lo scultore che ci ha regalato questo genere di personaggi fantasticamente reali e tragicamente verosimili, simboli di una vuotezza che richiama molto più la fibra di vetro che li costituisce che non la dimensione dalla quale lo scultore li ha estrapolati.
Mi sono chiesta molte volte che senso abbia per un pittore indagare in questa direzione quasi maniacale della riproduzione del reale, che senso abbia cercare di riprodurre la realtà sulla tela nell'era della fotografia, ora per giunta digitale, della realtà virtuale etc. Non lo so, di fatto, e credo che ogni artista abbia la sua fondamentale risposta.
Rimane comunque un tentativo di indubbio fascino e di progressiva e strabiliante conquista. E alla fine cosa c'è di più umanamente importante se non tendere, proprio come limiti matematici, verso un qualcosa di perfetto?
10 febbraio 2010
Hier ist wieder schneeschaufeln!
Come potete verificare dal termometrino qui alla vostra sinistra qui fa ancora un freddo bestia. E quando ci si sveglia la mattina col rumore delle pale che grattano via il ghiaccio e spostano i cumuli di neve non c'è dubbio che ti puoi già armare dei tre strati termici da assalto perché fuori è di nuovo tutto bianco. Ancora? Beh lo scorso anno ha continuato a nevicare fino ad aprile quindi...Diciamo che per loro non è un problema. Perché? Perché sono tedeschi. Ieri in classe uno studente ha replicato alle mie osservazioni, così ingenuamente italo-texane, sul freddo di questi giorni dicendo: "Beh, che problema c'è? E' inverno!!"; "Già", rispondo io "il problema è che anche in Italia ora è inverno!".
La stessa parola acquisisce sfumature di significato ben diverse da una lingua all'altra. E da un posto all'altro!
Subito dopo un altro ha colto l'occasione per ribadire quanto divertente sia per lui spalare la neve la mattina! De gustibus und de tempore non disputandum est...oder??
Ok. "Oggi parliamo della gestualità italiana tipica...". E su questo cari miei studenti, avete ben poco 'gusto'!
La stessa parola acquisisce sfumature di significato ben diverse da una lingua all'altra. E da un posto all'altro!
Subito dopo un altro ha colto l'occasione per ribadire quanto divertente sia per lui spalare la neve la mattina! De gustibus und de tempore non disputandum est...oder??
Ok. "Oggi parliamo della gestualità italiana tipica...". E su questo cari miei studenti, avete ben poco 'gusto'!
06 febbraio 2010
CI RITORNO SU
Se ne è già parlato molto. Troppo a mio avviso e nel modo sbagliato, sentenziando cioè sulla scelta fatta dalla Rai. Mi riferisco al 'Caso Morgan'. Premetto di avere una forte simpatia per Morgan ma non come personaggio televisivo bensì come musicista e compositore, per quello che scrive, che ha scritto e spesso anche per quello che dice e i contenuti che porta, anche in televisione. Mi piacevano i Blu Vertigo e mi piace quello che fa da solista. Detto questo trovo, come spesso mi succede, veramente bieco il polverone mediatico sollevato da una semplice intervista a un cantante.
Primo. Un artista non è un politico e non rappresenta un modello. Non deve elaborare leggi sul controllo e la diffusione della droga ma scrivere canzoni. Non ci si aspetta, o meglio non ci si dovrebbe aspettare, nessuna coerenza comportamentale o integrità morale. Un artista crea e quello che crea viene donato a chiunque lo voglia. E sottolineo 'lo voglia'. Quando avevo 17 anni amavo visceralmente The Doors e in particolare il loro leader che per me rappresentava un mito sì ma non per come viveva ma per quello che esprimeva attraverso la sua musica. Amavo il suo sguardo sul mondo. Ed è sempre così: non si amano gli artisti per come sono nella vita ma per quello che raccontano. Cosa fanno, come sono, sono affar loro.
Non sono stati eletti da nessuno e a nessuno devono render conto di quello che fanno nella loro vita privata (se non ai loro cari e nei limiti del lagale ovvio). E a me francamente non interessa nemmeno. Io come pubblico decido se comprare o non comprare certi dischi. Stop. Ed è sempre la gente che decide se leggere un'intervista e cambiare o meno idea su un artista, sulla base delle rivelazioni che per puro narcisismo, questo e quell'altro artista ha fatto. Sanremo ha la sua logica e da questa logica rimane fuori un ragionamento di questi tipo? Ok. Che venga escluso. Chi cazzo se ne frega? So già che Sanremo è di partenza incompatibile con un certo livello musicale e non mi sorprende.
Secondo. Perché quindi, sottoporsi come artista al martirio mediatico che ne è conseguito? Perché farsi usare come bandierina da sventolare dall'uno o dall'altro a favore di una o un'altra cosa. A me fa specie. Perché Morgan non se ne è stato a casa sua accettando la decisione e dedicandosi ad altro? Cosa viene fuori alla fine da tutto questo? Una roba tipo: "Sei stato cattivo e quindi sarai punito e non parteciperai al festival. Però, se ti impegni e TI FAI AIUTARE, ti perdoniamo." Ma siamo pazzi? Morgan aiutato dalla Meloni! Ma tu Morgan sei fuori? Possibile arrivare a questo per un pò di pubblicità in più? Ma come si permettono e come puoi tu offrirti così, come carne per le arpie, da fare a bradelli, sacrificando una vera dignità e indipendenza di pensiero?
Credo che la direzione, la bussola che punta a un nord di levatura intellettuale sia persa anche per coloro che non lo credevano.
Primo. Un artista non è un politico e non rappresenta un modello. Non deve elaborare leggi sul controllo e la diffusione della droga ma scrivere canzoni. Non ci si aspetta, o meglio non ci si dovrebbe aspettare, nessuna coerenza comportamentale o integrità morale. Un artista crea e quello che crea viene donato a chiunque lo voglia. E sottolineo 'lo voglia'. Quando avevo 17 anni amavo visceralmente The Doors e in particolare il loro leader che per me rappresentava un mito sì ma non per come viveva ma per quello che esprimeva attraverso la sua musica. Amavo il suo sguardo sul mondo. Ed è sempre così: non si amano gli artisti per come sono nella vita ma per quello che raccontano. Cosa fanno, come sono, sono affar loro.
Non sono stati eletti da nessuno e a nessuno devono render conto di quello che fanno nella loro vita privata (se non ai loro cari e nei limiti del lagale ovvio). E a me francamente non interessa nemmeno. Io come pubblico decido se comprare o non comprare certi dischi. Stop. Ed è sempre la gente che decide se leggere un'intervista e cambiare o meno idea su un artista, sulla base delle rivelazioni che per puro narcisismo, questo e quell'altro artista ha fatto. Sanremo ha la sua logica e da questa logica rimane fuori un ragionamento di questi tipo? Ok. Che venga escluso. Chi cazzo se ne frega? So già che Sanremo è di partenza incompatibile con un certo livello musicale e non mi sorprende.
Secondo. Perché quindi, sottoporsi come artista al martirio mediatico che ne è conseguito? Perché farsi usare come bandierina da sventolare dall'uno o dall'altro a favore di una o un'altra cosa. A me fa specie. Perché Morgan non se ne è stato a casa sua accettando la decisione e dedicandosi ad altro? Cosa viene fuori alla fine da tutto questo? Una roba tipo: "Sei stato cattivo e quindi sarai punito e non parteciperai al festival. Però, se ti impegni e TI FAI AIUTARE, ti perdoniamo." Ma siamo pazzi? Morgan aiutato dalla Meloni! Ma tu Morgan sei fuori? Possibile arrivare a questo per un pò di pubblicità in più? Ma come si permettono e come puoi tu offrirti così, come carne per le arpie, da fare a bradelli, sacrificando una vera dignità e indipendenza di pensiero?
Credo che la direzione, la bussola che punta a un nord di levatura intellettuale sia persa anche per coloro che non lo credevano.
30 gennaio 2010
LA COSA
Qualche tempo fa mi arriva un coso da Miko che mi chiede di cosare. Già questa cosa mi pare strana ma mai come la cosa che mi cosa. "Vogliamo cosare una cosa interessante, che cosa tanti ma non troppi, che cosa tante cose e che soprattutto che ti fa cosare e poi.... si fa per cosare! Ho già cosato con Cosma e tu ci cosi?". La cosa è accattivante e penso di cosarci volentieri e poi i cosi sono sempre delle cose da sperimentare. Allora accoso e tra non molto coserete il frutto di questa cosa che incosa insieme Cosko, Cosma, Cosen, Cosico, Cosenzo, Cosandro, Cosanna etc un bel team di Cosi che cosano volentieri e sopra ogni cosa aspettano anche loro di capire cosa la Cosa sia.
24 gennaio 2010
LE TRE SCIMMIETTE
Ci sono ricascata! Ieri sera ho guardato una puntata di Annozero di Santoro. Dopo anni e anni avevo smesso e invece in un attimo di debolezza ho ripreso e gli effetti sono gli stessi, devastanti. Mi si riconfermano una a una tutte le impressioni già archiviate: il suo tono brusco con solo alcuni degli inviati come Ruotolo o con Vauro, la direzione della trasmissione sgamabile troppo facilmente (e se lo è per me lo è per i tanti che poi il giorno dopo scrivono le solite palle), Travaglio sempre più convincente nei suoi monologhi, Vauro anacronisticamente simpatico, gli ospiti che si alterano e non si lasciano parlare gli uni agli altri lasciando noi telespettatoti immobili in una smorfia che sta a significare 'non capisco un c...' e poi anche, ma solo in alcuni casi, 'ma possibile che non siate capaci di cambiare schema ecchecazzo?'; il pubblico sempre troppo di parte (che anche se è la mia parte, secondo me penalizza il programma); le comparsate di Grillo, in genere estorte dalle sue apparizioni e invece ieri con un'intervista-spot-propaganda elettorale per le prossime regionali; e in conclusione quel sentimento che mischia in una bava schiumosa rabbia, delusione e sconforto per tutta la catena di riflessioni che scosciano una volta spento il televisore.
Ma possibile che Grillo non abbia altro spazio in televisione? Possibile che in Italia tutte le minoranze politiche abbiano i minuti in proporzione alla loro ipotetica forza elettorale? Ma come si fa allora a cambiare? Come si cerca una valida alternativa a un sistema politico che sta per affondare ed evitare che porti dietro il nostro malconcio paese? La chiamiamo Seconda Repubblica. Come di fronte a una cosa nuova, abbiamo avuto bisogno di cercare un nuovo nome. Ma dove stava la novità? Che al posto della Dc e di Craxi ci stava, e ahimè ci sta! chi per loro pagava e comandava?? Fatemi capire se potete perché a me le cose sembrano sempre così chiare ed inequivocabili ma allora mi chiedo come si possa continuare con le normali attività di governo. Come si fa a non dire 'Alt, adesso le cose sono chiare per tutti e non solo per noi che le abbiamo sempre, come casta, non solo sapute ma anche avallate e taciute, ed è quindi giunto il momento di finirla qui. Deponiamo ogni potere così maldetenuto e cediamo il passo a chi speriamo possa non prendere esempio da noi.'
E che ci vuole? O forse cosa o meglio chi, non ci vuole??
Non ci vuole chi, come lui, continua a non rispondere a nessuno degli interrogativi che chicchessia si permetta di porgli (compresa quella sulla provenienza del famoso miliardo); siano giudici o giornali o gente comune lui non risponde. Ma se non voleva rispondere di niente perché è sceso in campo a ravanare? Non lo sapeva che ravanando sotto gli occhi di tutti ci poteva anche essere qualcuno che poi qualche domanda in testa se la metteva e che magari poi aveva anche voglia di farsi rispondere?
Non ci vuole chi, come i suoi alleati studiano le mosse degli scacchi da anni in modo di arrivare a vincere la partita e rimpiazzare il re senza cambiare le regole; non ci vuole chi, come quelli dall'altra parte, non ha nessuna intenzione di scoperchiare le carte e manifestare in maniera definitiva e combattiva la propria indignazione a certe leggi-truffa;
non ci vuole chi, come me, preferisce alle volte non guardare, non parlare e non sentire. Come le tre scimmiette. Perché alla lunga sentir gridare 'Al lupo!Al lupo!', vedere accorrere e risvanire tutto in una bolla di sapone, non convince più.
E allora voi mi chiederete cosa allora serve a questo punto?
Ma possibile che Grillo non abbia altro spazio in televisione? Possibile che in Italia tutte le minoranze politiche abbiano i minuti in proporzione alla loro ipotetica forza elettorale? Ma come si fa allora a cambiare? Come si cerca una valida alternativa a un sistema politico che sta per affondare ed evitare che porti dietro il nostro malconcio paese? La chiamiamo Seconda Repubblica. Come di fronte a una cosa nuova, abbiamo avuto bisogno di cercare un nuovo nome. Ma dove stava la novità? Che al posto della Dc e di Craxi ci stava, e ahimè ci sta! chi per loro pagava e comandava?? Fatemi capire se potete perché a me le cose sembrano sempre così chiare ed inequivocabili ma allora mi chiedo come si possa continuare con le normali attività di governo. Come si fa a non dire 'Alt, adesso le cose sono chiare per tutti e non solo per noi che le abbiamo sempre, come casta, non solo sapute ma anche avallate e taciute, ed è quindi giunto il momento di finirla qui. Deponiamo ogni potere così maldetenuto e cediamo il passo a chi speriamo possa non prendere esempio da noi.'
E che ci vuole? O forse cosa o meglio chi, non ci vuole??
Non ci vuole chi, come lui, continua a non rispondere a nessuno degli interrogativi che chicchessia si permetta di porgli (compresa quella sulla provenienza del famoso miliardo); siano giudici o giornali o gente comune lui non risponde. Ma se non voleva rispondere di niente perché è sceso in campo a ravanare? Non lo sapeva che ravanando sotto gli occhi di tutti ci poteva anche essere qualcuno che poi qualche domanda in testa se la metteva e che magari poi aveva anche voglia di farsi rispondere?
Non ci vuole chi, come i suoi alleati studiano le mosse degli scacchi da anni in modo di arrivare a vincere la partita e rimpiazzare il re senza cambiare le regole; non ci vuole chi, come quelli dall'altra parte, non ha nessuna intenzione di scoperchiare le carte e manifestare in maniera definitiva e combattiva la propria indignazione a certe leggi-truffa;
non ci vuole chi, come me, preferisce alle volte non guardare, non parlare e non sentire. Come le tre scimmiette. Perché alla lunga sentir gridare 'Al lupo!Al lupo!', vedere accorrere e risvanire tutto in una bolla di sapone, non convince più.
E allora voi mi chiederete cosa allora serve a questo punto?
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